Che svista… Polifemo!

Che svista…Polifemo!

La scuola dell’infanzia Regina Margherita ha nuovamente ricevuto notizie dall’eroe partenopeo.

Questa volta Ulisse ci ha informato di essere approdato sull’isola dei Ciclopi e di aver perso completamente la vista! Che disgrazia!

Fortunatamente i nostri piccoli amici si sono subiti offerti di aiutare Ulisse e in men che non si dica siamo stati sommersi dagli impegni: per iniziare abbiamo parlato delle nostre paure, partendo dalla spaventosa sfida di Ulisse, Polifemo!

Per scacciare tutte le paure abbiamo disegnato  tutto ciò che più ci spaventa su un foglio e abbiamo poi fatto un falò, per mandare in fumo i mostri che più ci intimoriscono.

Per testare il nostro nuovo coraggio abbiamo dunque ricostruito la spaventosa grotta di Polifemo, mettendoci alla prova con piccole creature finte come ragni e serpenti  e provvedendo quindi alla drammatizzazione di Ulisse e i suoi compagni che scappano dal terribile Polifemo.

 

 

 

Superata questa prova i nostri piccoli eroi erano prontissimi per procedere: abbiamo costruito un  Polifemo in cartone e ci siamo allenati a tirare una lancia per accecare il mostro.  Abbiamo anche costruito una scatola con l’occhio di Polifemo  da centrare con una piccola palla per sviluppare le nostre abilità oculo-manuali . Ma l’allenamento per i nostri amici non è finito! Le prove di abilità per sviluppare al meglio la vista sono state molte: giochi come “Cosa manca?”, “La pecorella smarrita”, “ strega tocca color” o i percorsi bendati sono state solo alcune delle attività proposte e superate a pieni voti dai nostri bambini.

 

Giunti a questo punto i nostri alunni sono stati impegnati nei giochi con le figure geometriche.

Abbiamo sperimentato come le diverse figure possano costruire immagini differenti, spostando e unendo forme e liberando creatività e immaginazione.

Inoltre abbiamo anche ricevuto visite speciali: una simpatica capretta è venuta a trovarci, aprendoci l’universo dei prodotti caseari, proprio come nell’ isola di Polifemo. Abbiamo avuto la possibilità di accarezzare l’animale, di conoscere meglio il suo mondo e, grazie anche all’intervento dell’esperta di formaggi siamo entrati nel vivo dell’arte casearia.

Per sperimentare al meglio il mondo del latte e dei suoi derivati, ci siamo messi in gioco noi stessi, facendo in ogni sezione il nostro yogurt (gustato poi a merenda con l’aggiunta di gustose banane) e il nostro formaggio, seguendo ogni delicato passaggio che porta il latte a diventare saporito formaggio, mangiato poi durante il pranzo.

 

Oltre all’arte casearia siamo entrati anche nel vivo della produzione della lana. Grazie a video esplicativi e attività manuali abbiamo scoperto come sia impegnativo passare dal vello di una pecora fino ad una calda maglia!

 

 

Grazie all’impegno profuso dai nostri bambini in ogni attività, Ulisse è riuscito a recuperare la vista, promettendoci di dare presto sue notizie e portando nuove emozionanti avventure da vivere!

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